T.A.D._studio

Chi sono
Napoletano “per nascita”, irpino “per destino”, architetto “per scelta”, designer “per convinzione”, artigiano “ad honorem”, giornalista “senza tessera”.
Titolare del TAD_studio, presidente della Bottega delle Mani – Artigianato e Design e curatore del Festival del Paesaggio.
Sono un progettista, direttore dei lavori, direttore tecnico di cantiere. Da alcuni anni mi occupo della gestione tecnica di interventi complessi.

Prima ancora che di progettare, mi occupo della fase che la precede: verificare cosa è realmente possibile fare su un immobile prima che qualcuno decida di acquistarlo, trasformarlo o venderlo

Nel corso della mia carriera i miei lavori sono stati esposti alla Triennale di Milano, a Londra, Tokyo e Montreal, e ho ricevuto vari riconoscimenti, tra cui:
- Nel 2024, il Premio Templum Architetti Italiani.
- Nel 2023, primo selezionato alla Open Call Campi Flegrei Art Shop.
- Nel 2013, primo posto al 2 X(due) Design Contest.
- Nel 2004, la cura del design per i prodotti classificati 2° e 3° al II Premio Nazionale Prodotto Artigiano.

L’architettura per me
Per me l’architetto è colui che analizza i bisogni di chi vuole abitare meglio, ricerca le azioni utili a soddisfarli e fa in modo che le risorse incontrino le premesse.
In architettura, soprattutto, recupero. Nella mia vita professionale non ho mai costruito un metro cubo ex novo: mi piace guardare alle potenzialità del patrimonio esistente, rifiutando il consumo di nuovo suolo.

Non mi interessa l’effimero: l’architetto non è uno scenografo. Progetto architetture e design sostenibili, a durata “non programmata” e cuciti sulle reali necessità di chi li userà. E mi dicono che siano anche belli.

Prima di costruire: si può fare davvero?
Dopo trent’anni passati tra cantieri, progetti e recuperi, ho visto troppe decisioni prese senza un quadro tecnico ed economico chiaro. Immobili acquistati sognando trasformazioni impossibili, vincoli scoperti a lavori già iniziati, budget bruciati.
Il mio lavoro serve a evitare tutto questo. Metto i problemi sul tavolo prima, non dopo.

Come lavoro (e cosa faccio)
Non mi occupo solo di disegnare spazi, ma della fase critica che li precede: verifico la fattibilità tecnica, urbanistica ed economica di un immobile prima che tu decida di acquistarlo, trasformarlo o venderlo.

- Controllo la storia dell’immobile: esamino documenti e stato di fatto per capire cosa è autorizzato, cosa è legittimo e quali difformità esistono.
- Mappo i vincoli: studio le limitazioni paesaggistiche, ambientali, storico-artistiche e infrastrutturali, traducendole in realtà operativa.
- Individuo le strade percorribili: cambio d’uso, ampliamento, frazionamento, riqualificazione, demolizione e ricostruzione.
- Oriento sui costi: fornisco una stima di massima per capire se l’operazione regge economicamente.

Il mio ruolo
Il commercialista cura la parte fiscale, il notaio quella giuridica, l’agente immobiliare quella di mercato.
Io sono il tassello tecnico mancante: colui che verifica la concretezza tecnico_economica prima che si prenda qualsiasi impegno.
